lunedì 12 marzo 2012

Wassily Kandinsky - "Giallo, Rosso, Blu"


Giallo, Rosso, Blu nei colori di Kandinsky

Torna nuovamente a farci visita il grande Wassily Kandinsky, con la sua arte astratta in grado di appiattire la forma e abbattere ogni barriera legata ad ogni concetto più assoluto. Il colore, sosteneva il maestro, può essere caldo o freddo, chiaro o scuro. Ma queste quattro caratteristiche possono essere combinate insieme in coppia: in particolare, parlando delle colorazioni calde, Kandinsky attribuiva al giallo le proprietà legate al calore e al movimento orizzontale: sia verso il piano, perché tende ad allargarsi e a diffondersi, sia verso lo spettatore, che viene respinto e abbagliato dalla forza della luce.
Il giallo è come il suono della tromba, è vitalità, eccitazione. Il freddo è invece pertinenza del blu, definito radiante perché si allontana dallo spettatore, muovendosi lungo un percorso circolare che porta ad attirare tutto, osservatore compreso, all'interno di una spirale avvolgente.Il blu è il suono più distante, curato, e indifferente del flauto.
Il rosso, invece, si distingue dai primi due colori per la sua  irrequietezza e energia consapevole. Il rosso non è un colore superficiale, può essere incanalato. E' il suono di una tuba.
Kandinsky - Giallo, Rosso, Blu


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