giovedì 18 dicembre 2014

Caspar David Friedrich - "Un uomo ed una donna contemplano la luna"


Traditi dal frastuono della vita, illuminati nel buio della notte

Che storia ci racconta la luna?
E' nella notte che ognuno di noi ha il suo momento, unico e personale, in cui si fanno i conti con tutto: la giornata appena conclusa, quello che ci ha turbato e ciò che invece ci ha esaltato o fatto sorridere. E'sempre nella notte che riusciamo a dare voce al silenzio che ci parla tutto il giorno e che noi non siamo in grado di ascoltare, traditi dal frastuono della vita che ci impone l'ascolto.
La notte è un conforto, una fine e un nuovo inizio, lo spazio in cui il nostro pensiero è libero di viaggiare tra mille strade e mondi senza correre il rischio di essere fermato o deviato da qualcuno. Di fronte alla notte siamo soli, ma non è una solitudine triste, non è un abbandono: è l'attimo privato in cui ognuno può trovare quello che più gli appartiene.
Ed è bello guardare a questa opera di Friedrich come un tentativo palese di domandare alla luna, l'emblema per eccellenza della notte e della sua tranquillità (qui magnificamente descritta) il senso di tutto quello che ci capita e di che direzione prendere quando si affrontano scelte impegnative oppure qualcosa non ci è chiaro e stiamo cercando di capire da che parte andare.
Una risposta che spesso è per l'uomo solo di fronte al suo destino ma anche per gli amanti che contemplano la bellezza del buio rafforzati ognuno dalla presenza dell'altro, in cerca dell'essenza dell'amore sincero e condiviso di fronte alla bellezza della natura e del sentimento che vince anche l'oscurità.
Friedrich - "Un uomo ed una donna contemplano la luna"
Friedrich - Un uomo ed una donna contemplano la luna

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