sabato 31 gennaio 2015

Edward Munch - "Notte Bianca"


Il freddo e la neve in Munch

Torna il freddo in tutta Italia, e ho pensato bene di raccontarvelo attraverso questo quadro dedicato all'inverno di Edward Munch. In maniera non dissimile dell'orribile angoscia del suo Urlo, i toni blu di questo paesaggio notturno sommerso dalla neve evocano pensieri di morte silenziosa, di solitudine, di buio assoluto.
Il bianco della neve è praticamente  sommerso dal neo dei due alberi in primo piano, che si stagliano sulla tela dominando lo spazio e offrendo la loro ombra nera sul piano. Un segno continuo di morte perennemente presente e costantemente osservabile al quale nulla si può se non contemplarla in silenzio.
Tuttavia, in questa opera il buio non è solo funesto, ma pare portare ad una tranquillità interiore all'osservatore, che può abbandonarsi alla scena in modo reale, come affacciandosi ad una finestra nella notte per osservare il freddo manto della neve.
Anche il cielo sullo sfondo, tendente all'azzurro, infonde un senso di calma crescente, rassicurante, ad indicare la possibile pace che l'uomo può raggiungere allontanandosi dall'oppressione crescente (rappresentata appunto dagli alberi, neri perché radicati alla terra e quindi alle disgrazie umane) per arrivare alla serenità delle emozioni più pure e lontane dalla tristezza.
Notte Bianca di Edward Munch
Munch - Notte Bianca

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