martedì 14 maggio 2013

Giovanni Segantini - "Le due madri"


Il Divisionismo di Segantini

Affrontiamo oggi per la prima volta un artista esponente del divisionismo, l'eccellente Giovanni Segantini (1858-1899), la cui infanzia difficile e povera lo aveva reso durante gli anni della giovinezza taciturno e solitario, tanto da essere mandato in riformatorio, prima di iniziare a lavorare nel laboratorio fotografico del fratellastro (dove inizierà a concepire la sua personale idea della pittura), per arrivare poi ad aprendere tecniche e strumenti artistici all'Accademia delle Belle Arti di Brera.
E' in quel periodo che il Segantini conosce la donna che resterà al suo fianco per tutta la vita, Bice Bugatti. Nel 1866 inizia ad aderire al movimento divisionista, divenendo nel frattempo un eccellente collaboratore di riviste d'arte.
Nel 1894, dopo essersi trasferito più volte (Milano, Savognin), Giovanni Segantini si trasferisce nell'Egandina, una valle della Svizzera, all'interno del villaggio di Maloggia, luogo che nell'artista eserciterà una forte spinta spirituale e mistica e dove morirà a soli 41 anni a causa di una peritonite.
Lo stile divisionista di questo pittore rispecchia esattamente la concezione di questo movimento: tecniche non riconducibili ad uno schema predefinito, il riferimento alla psicologia e al Realismo in opposizione al Classicismo, interiorizzazione della natura, puntinismo e richiami all'arte preraffaellita.
In particolare il quadro che vi propongo oggi richiama alla maternità universale, all'interno di un simbolismo in cui l'autore dell'opera genialmente evita l'uso del colore nero (significato di morte) attraverso l'uso di una tavolozza più morbida, con colori divisi e non assimilati tutti insieme.
Le due madri quadro di Giovanni Segantini
Segantini - Le due madri

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